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Correlazioni in Medicina



Artrite idiopatica giovanile sistemica: RoActemra approvato nell’Unione Europea


La Commissione Europea ha approvato Tocilizumab ( RoActemra ) per il trattamento dell’artrite idiopatica giovanile sistemica ( AIGs ) nei pazienti dai due anni d’età, che non hanno risposto adeguatamente a precedenti terapie a base di farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS ) e ai corticosteroidi sistemici; Tocilizumab, può essere somministrato da solo, o in combinazione con Metotrexato nei pazienti affetti da AIGs.

L’AIG sistemica è la forma più rara di artrite idiopatica giovanile ( AIG ), anche nota come artrite reumatoide giovanile ( ARG ). La malattia colpisce circa il 10-20% dei bambini affetti da AIG, con una punta massima di esordio compresa fra i 18 mesi e i due anni d’età, anche se la malattia può persistere fino all’età adulta.
La artrite idiopatica giovanile sistemica ha un tasso di mortalità complessivo stimato dal 2 al 4%, ed è responsabile di quasi due terzi dei decessi fra i bambini colpiti da artrite.
La gravità della artrite idiopatica giovanile sistemica è diversa da persona a persona e può comprendere sintomi che variano dalla infiammazione articolare, accompagnata da febbri intermittenti, sfogo cutaneo, anemia, ingrossamento del fegato o della milza e pericardite o pleurite, infiammazione delle membrane di rivestimento del cuore e dei polmoni.
Nei casi più gravi di artrite idiopatica giovanile sistemica, fino a due terzi dei bambini soffre di artrite cronica, e circa la metà di essi sviluppa notevoli disabilità articolari.

Tocilizumab è attualmente usato per il trattamento dell’artrite reumatoide adulta nelle persone che non hanno risposto, o sono risultate intolleranti, a precedenti terapie a base di uno o più DMARD, o inibitori del fattore di necrosi tumorale ( TNF ). E’ l’unico trattamento biologico autorizzato che ha come target l’interleuchina-6 ( IL-6 ), una citochina che svolge un ruolo decisivo nella patogenesi della artrite idiopatica giovanile sistemica.

Studio TENDER

La richiesta di estensione della indicazione si basa su dati positivi ottenuti in uno studio clinico di fase III, noto come TENDER. Lo studio ha valutato la sicurezza e l’efficacia a breve termine di Tocilizumab rispetto al placebo, nella riduzione di segni e sintomi nei pazienti ( età compresa fra 2 e 17 anni ) affetti da artrite idiopatica giovanile sistemica attiva.
I risultati hanno dimostrato che l’85% ( 64/75 ) dei bambini affetti da artrite idiopatica giovanile sistemica che ha ricevuto Tocilizumab, ha ottenuto un miglioramento del 30% dei segni e sintomi ( AIG ACR30 ) dell’AIGs, oltre all’assenza di febbre, dopo 12 settimane di terapia, in confronto al 24% ( 9/37 ) dei bambini che ha ricevuto placebo ( p inferiore a 0.0001 ).

Ulteriori risultati dello studio TENDER, che era randomizzato, in doppio cieco, condotto su 112 pazienti, hanno evidenziato che un numero notevolmente maggiore di bambini trattati con Tocilizumab ha ottenuto un miglioramento dei segni e sintomi della artrite idiopatica giovanile sistemica.

Nello studio, il 71% ( 53/75 ) dei bambini trattati con Tocilizumab, ha raggiunto un AIG ACR70 alla settimana 12, rispetto all’8% ( 3/37 ) di quelli che hanno ricevuto placebo ( p inferiore a 0.0001 ).

Non sono emerse segnalazioni inaspettate sulla sicurezza dell’uso di Tocilizumab. Gli effetti indesiderati più comuni ( almeno il 5% ) osservati nei pazienti trattati con Tocilizumab nella parte controllata di 12 settimane dello studio, sono stati: infezione del tratto respiratorio superiore, emicrania, nasofaringite e diarrea.
Le infezioni gravi più comunemente riportate sono state: polmonite, gastroenterite, varicella e otite media.
Una reazione all’infusione è stata sperimentata nel 16% dei pazienti del gruppo di trattamento con Tocilizumab e nel 5% dei pazienti del gruppo con placebo. Lo shock anafilattico è stato riportato in uno dei 112 pazienti trattati con Tocilizumab, durante la fase di estensione in aperto dello studio.
Questi dati sulla sicurezza sono stati coerenti con i risultati osservati nel programma clinico giapponese sulla artrite idiopatica giovanile sistemica ( che comprendeva 149 pazienti trattati in media con Tocilizumab per più di due anni ), che sono stati inclusi nel dossier come dati di supporto.

Questo studio internazionale di fase III ha interessato 43 Centri in 17 Paesi. Lo studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza di Tocilizumab versus placebo, nell’arco di 12 settimane, in 112 bambini affetti da artrite idiopatica giovanile sistemica.
I pazienti di età compresa fra i 2 e i 17 anni, affetti da artrite idiopatica giovanile sistemica attiva da almeno sei mesi ( la durata media della malattia in questo studio era di 5 anni ) che non hanno tollerato, o che non hanno risposto adeguatamente alla loro terapia ( FANS e corticosteroidi sistemici ) sono stati randomizzati a ricevere Tocilizumab ( 8 mg/kg se di peso superiore o uguale a 30 kg o 12 mg/kg se di peso inferiore a 30 kg ), oppure placebo ogni 2 settimane sotto forma di infusione intravenosa continua singola da 60 minuti, per un totale di 12 settimane.
I pazienti hanno continuato a ricevere FANS, corticosteroidi e Metotrexato, nei casi in cui li assumevano già all’inizio dello studio.
L’endpoint primario era il numero di pazienti trattati con Tocilizumab con una risposta AIG ACR30 e assenza di febbre alla settimana 12, in confronto con i pazienti che ricevevano placebo. ( Xagena2011 )

Fonte: Roche, 2011


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