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Correlazioni in Medicina



Efficacia della terapia PUVA nella micosi fungoide


Ricercatori della Northwestern University a Chicago hanno compiuto uno studio allo scopo di valutare gli outcome nel lungo periodo, l’impatto della terapia di mantenimento e la potenziale curabilità dei pazienti affetti da micosi fungoide, trattati con Psoralene più UV-A ( PUVA ).

Lo studio retrospettivo ha coinvolto 66 dei 104 pazienti con micosi fungoide allo stadio clinico IA-IIA che hanno raggiunto la completa remissione dopo monoterapia PUVA tra il 1979 ed il 1995.

Il periodo medio di follow-up è stato di 94 mesi.

Un totale di 33 pazienti ha mantenuto la completa remissione della malattia per 84 mesi e 33 hanno avuto episodi di recidiva con un intervallo medio libero da malattia di 39 mesi.

I pazienti che non hanno presentato recidiva hanno ricevuto un dosaggio cumulativo più alto per la remissione completa ( p = 0.03 ) ed hanno avuto necessità di un periodo di trattamento più lungo per raggiungere la remissione completa ( p = 0.03 ).

La percentuale di sopravvivenza libera da malattia a 5 e a 10 anni per tutti i pazienti allo stadio IA è stata del 56% e del 30%, rispettivamente, e per lo stadio IB/IIA del 74% e del 50%.

La percentuale di sopravvivenza attuariale a 5, a 10 e a 15 anni è stata del 94%, 82% e 82%, rispettivamente, nei pazienti allo stadio IA e dell’80%, 69% e 58% nei pazienti allo stadio IB/IIA.

Un terzo dei pazienti ha sviluppato segni di fotodanneggiamento cronico e carcinomi cutanei secondari.

La terapia con Psoralene e UV-A è un efficace trattamento per la micosi fungoide, induce lunghi periodi di remissione, ed in alcuni casi può portare alla guarigione.

Il 30%-50% dei pazienti è rimasto libero da malattia per 10 anni, ma episodi di recidiva tardivi possono presentarsi.

La sopravvivenza nel lungo periodo non è influenzata da uno stato di recidiva, ed il rischio di fotodanneggiamento deve essere valutato rispetto al possibile beneficio di una maggiore efficacia.( Xagena2005 )

Querfeld C et al, Arch Dermatol 2005; 141: 305-311

Dermo2005

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