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Correlazioni in Medicina



Consumo di uova e rischio di malattia coronarica e di ictus


Uno studio effettuato da ricercatori della Huazhong University of Science and Technology, Cina, ha analizzato e quantificato la potenziale associazione dose-risposta tra consumo di uova e rischio di malattia coronarica e di ictus.

Sono stati selezionati per l’analisi studi di coorte prospettici con i rischi relativi di malattia coronarica o ictus per tre o più categorie di consumo di uova.

Complessivamente, 8 articoli con 17 report ( 9 per malattia coronarica, 8 per ictus ) sono risultati adatti all'inclusione nella meta-analisi ( 3.081.269 anni-persona e 5.847 casi incidenti per malattia coronarica; 4.148.095 anni-persona e 7.579 casi incidenti di ictus ).

Non è stata osservata alcuna evidenza di una associazione tra consumo di uova e rischio di malattia coronarica o ictus ( P=0.67 e P=0.27 per la non-linearità, rispettivamente ).

Il rischio relativo complessivo di malattia coronarica per un uovo in più consumato al giorno è stato pari a 0.99 ( P=0.88 per trend lineare ) senza eterogeneità tra gli studi ( P=0.97, I2=0% ).

Per l’ictus, il rischio relativo combinato per un uovo in più consumato al giorno è stato pari a 0.91 ( P=0.10 per trend lineare ) senza eterogeneità tra gli studi ( P=0.46, I2=0% ).

In un'analisi per sottogruppi di popolazioni affette da diabete mellito, il rischio relativo di malattia coronarica ottenuto confrontando il consumo di uova più alto con quello più basso è stato 1.54 ( P=0.01 ).
Inoltre, le persone con più alto consumo di uova avevano un rischio più basso del 25% ( P=0.04 ) di sviluppare ictus emorragico.

In conclusione, un maggiore consumo di uova ( fino a un uovo al giorno ) non è associato a un aumentato rischio di malattia coronarica o ictus.
L'aumento del rischio di malattia coronarica tra i pazienti diabetici e la riduzione del rischio di ictus emorragico associata a un più alto consumo di uova nelle analisi di sottogruppi richiedono ulteriori studi. ( Xagena2013 )

Rong Y et al, BMJ 2013; 346: e8539

Cardio2013 Neuro2013


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