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Correlazioni in Medicina



Controindicazioni e precauzioni nell’uso dell’antinfiammatorio Valdecoxib, un inibitore Cox-2


Il Valdecoxib ( Bextra ) è un inibitore specifico della ciclo-ossigenasi-2 ( COX-2 ).
Il farmaco trova indicazione nel trattamento sintomatico dell’osteoartrosi e dell’artrite reumatoide. Inoltre è anche indicato nel trattamento della dismenorrea primaria.

Nell’osteoartrosi e nell’artrite reumatoide la dose raccomandata è di 10 mg/die. La dose massima è di 20 mg/die.

Nel trattamento della dismenorrea primaria la dose raccomandata è di 40 mg/die , al bisogno.
Durante il primo giorno di trattamento , se necessario, può essere assunta un’ulteriore dose da 40 mg. In seguito il dosaggio massimo consigliato è di 40 mg/die.

Il Valdecoxib è controindicato nei soggetti con:

- ipersensibilità al farmaco;
- ipersensibilità alle sulfonamidi;
- broncospasmo, rinite acuta, polipi nasali, edema angioneurotico, orticaria o reazioni di tipo allergico dopo assunzione di Acido Acetil Salicilico, FANS o altri inibitori COX-2;
- ulcera peptica attiva o sanguinamento gastrointestinale;
- malattie infiammatorie intestinali;
- grave insufficienza cardiaca congestizia;
- grave alterazione della funzionalità epatica ( classe di Child-Pugh C )

Il Valdecoxib deve essere usato con cautela dopo interventi di by-pass aortocoronarico, perchè questi pazienti sono ad aumentato rischio di reazioni avverse , quali: eventi cerebrovascolari, alterazione della funzione renale o complicanze della ferita sternale.

Poiché con gli inibitori COX-2 possono presentarsi gravi reazioni cutanee ( dermatiti esfoliative , sindrome di Stevens-Johnson , epidermolisi necrotica ), soprattutto nei soggetti con anamnesi di allergia alle sulfonamidi , il trattamento con Valdecoxib dovrebbe essere interrotto alla comparsa di rash cutaneo.

Poiché i farmaci anti-COX-2 inibiscono la sintesi delle prostaglandine , provocando deterioramento della funzionalità renale e ritenzione dei liquidi, il Valdecoxib è da impiegare co n cautela nei pazienti con anamnesi di ipertensione o con scompenso cardiaco.

Il Valdecoxib può provocare perforazioni , ulcere o sanguinamenti del tratto gastrointestinale superiore.
Quindi i pazienti con anamnesi positiva per malattie gastrointestinali ( ulcere, infiammazioni) dovrebbero essere trattati con cautela.

Il Valdecoxib non è raccomandato nelle donne che hanno pianificato una gravidanza ed è controindicato nell’ultimo trimestre, poiché, come tutti i farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, può provocare la chiusura prematura del dotto arterioso o inerzia uterina.

.Il Valdecoxib non deve essere assunto durante il periodo dell’allattamento. ( Xagena2003 )

Fonte: EMEA


Farma2003

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