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Correlazioni in Medicina



Nuovo ruolo della Elafina, un inibitore della serina proteasi, nei disturbi correlati al glutine


Elafina, un inibitore della serina proteasi endogena, modula l'infiammazione del colon.
È stato studiato il ruolo di Elafina nella malattia celiaca, utilizzando tessuti umani del piccolo intestino e saggi in vitro di deamidazione della gliadina.
Sono stati anche studiati i potenziali effetti benefici di Elafina in un modello murino di sensibilità al glutine.

L’espressione epiteliale di Elafina nel piccolo intestino di pazienti con malattia celiaca attiva, malattia celiaca trattata, e controlli senza malattia celiaca, è stata determinata mediante immunofluorescenza.

L’interazione di Elafina con la transglutaminasi-2 ( TG-2 ) dei tessuti umani è stata studiata in vitro.

Il peptide 33-mer, un peptide della gliadina altamente immunogeno, è stato incubato con TG-2 ed Elafina a diverse concentrazioni.

Il grado di deamidazione del peptide 33-mer è stato analizzato mediante cromatografia-spettrometria liquida di massa.

Elafina è stata trasportata all'intestino dei topi sensibili al glutine con un vettore ricombinante rappresentato da Lactococcus lactis.
Sono state valutate la funzione della barriera del piccolo intestino, l’infiammazione, l’attività proteolitica e l’espressione della zonula occludens-1 ( ZO-1 ).

L’espressione di Elafina nell’epitelio del piccolo intestino è risultata inferiore nei pazienti con malattia celiaca attiva rispetto ai pazienti di controllo.

In vitro, Elafina ha rallentato significativamente la cinetica della deamidazione del peptide 33-mer alla sua forma più immunogena.

Il trattamento di topi sensibili al glutine con Elafina trasportata dal vettore Lactococcus lactis ha normalizzato l'infiammazione, migliorato la permeabilità e mantenuto l’espressione di ZO-1.

In conclusione, la diminuita espressione di Elafina nel piccolo intestino di pazienti con malattia celiaca attiva, la riduzione della deamidazione del peptide 33-mer da parte di Elafina, assieme al miglioramento della barriera e agli effetti anti-infiammatori osservati nei topi sensibili al glutine, suggerisce che questa molecola può avere importanza fisiopatologica e terapeutica nei disturbi correlati al glutine. ( Xagena2014 )

Galipeau HJ et al, Am J Gastroenterol 2014;109:748-756

Gastro2014


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